EL POTRERO CHICO

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IL REGNO DEL "NO BIG"

Quando si giunge in aereo a Monterrey non si ha certo un buon presagio; non si arriva in un Messico fatto di sombreros e mercati colorati, nè si arriva in una cittadina di montagna che ti invita ad arrampicare; sembra piuttosto di essere nella versione centroamericana di Milano. La tristezza però dura poco, lasciando spaziare l’occhio appena fuori dalla città si scorgono delle immense “Grand Chandelle” (vedi Calanques) che si rivelano poi solo un assaggio di quello che sono le immense pareti di Potrero; l’ottimismo raggiunge infine il suo apice quando pagate solo 35 dollari al taxista che ha percorso più di 60 km per scaricarvi alla Posada… proprio sotto le pareti.
I campeggi, le stanze o i bungalows dove dormire sono molti, anche perchè Potrero, al di fuori della stagione arrampicatoria, si trasforma in stazione balneare fatta di piscine e barbecue in ogni angolo. La Posada El Potremo Chico è però il centro ufficiale degli arrampicatori; ad un ambiente sociale degno dei migliori racconti in stile “Camp four” si unisce una pulizia ed un comfort adatti ad una vacanza che è il più lontano possibile da quello che potrebbe essere “la lotta con l’Alpe”; il cuore pulsante di questo paradiso è l’enorme cucina, dove il poliglotta dà sfogo alla sua arte confrontandosi con neozelandesi, americani di tutto il continente, scandinavi ed australiani; dopo cena, davanti ad un bicchiere di tequila si ascoltano memorie di Indian creeck, Monte Bianco, Squamish, Nepal ecc. e non si andrebbe più a dormire.
Non c’è problema…ci si può svegliare tardi!
Innanzitutto a Potrero dimenticherete che cos’è la macchina, visto che il settore più lontano dista mezz’ora dalla Posada; poi ogni via ha una sosta per le doppie maniacalmente ogni 30/35 m (a volte illogiche) e la chiodatura corta vi fa dimenticare di studiare le relazioni…ad un certo punto sceglierete solo le linee! Ci metterete poco ad abbandonare l’orologio, scalerete quando ne avrete voglia, vi fermerete quando sarete stanchi e mangerete quando avrete fame.
Un difetto?
In questo meraviglioso stato Karmatico siete accompagnati costantemente da musica tradizionale messicana! E sì…i climber sono diventati l’attrattiva degli autoctoni, i quali hanno tradizionalmente molto tempo libero e lo passano scolando birra sui loro Pick-up parcheggiati sotto le pareti, dagli impianti stereo di questi mostri (più o meno fatiscenti) suona a tutto volume l’equivalente centroamericano di Mino Reitano!
Il regno del”no big”
Vie dai 3 ai 15 tiri di 5c, 6a, 6b belle come a Potrero al mondo ce ne sono poche; la roccia è un misto tra il Verdon e Finale, l’ambiente è però differente, qui scalate in mezzo ai cactus (che in qualche doppia lasciano spine sulla corda) e se incontrate una lucertola vi domandate subito se è innocua. La spittatura è sistematica ogni 3 o 4 m e con la corda singola (unica necessaria a Potrero) è necessario saltare molti spit per far dei bei viaggioni di 60 o 70 m.
Falesie ce ne sono per tutti i gusti: diedri e fessure su calcare lisciato dall’acqua, strapiombi rossi e continui, vie di tacca stile striature, muri grigi a gocce, cannoni, vie di buchi e piatte e vie di blocco...e i gradi ricorrenti su tutte le vie più belle è dal 6a/b al 7a/b!
Lo spazio “big”
Piccolo ma di gran qualità esso ha un nome: Outrage Wall oppure la Infamia.
Si tratta di una fascia strapiombante costellata di canne lunga 250 m, le vie sono dai 3 ai 5 tiri (la perfezione) e imparerete subito a rispettare colui che li comanda: Kurt Smith! La chiodatura sulle sue vie cambia marcia e in fatto di gradi sembra che li abbia suggeriti Gnerro. Le vie più facili, in centr,o hanno tutte un tiro di 7c+, ma vale veramente la pena di provarci, strapiombi così in Europa si trovano solo ad Aiglun.
El Sendero Luminoso…un mondo a parte!
Per i forti di un genere particolare esiste questa via simbolo, 15 tiri quasi tutti di 7b, 7b+ che salgono su di un infinito muro verticale esposto fortunatamente a nord-est; ovviamente è di Kurt e poche cordate la progettano in giornata (problemi di piedi!!).

Dormire e mangiare:
La Posada www.potrerochico.com offre camere doppie con bagno uso cucina e lavanderia a 25 dollari al giorno e piazzole per tenda assai più economiche.
Volendo vi cucinano, ma per gli italiani e meglio cucinare….per far la spesa però bisogna recarsi in paese (Hidalgo), dai 20 ai 30 min. a piedi.

Le vie più consigliate:
E’ difficile consigliare un numero esiguo di vie, di belle ne esistono molte…accontentatevi dunque di un’arbitraria selezione di 8…

The giungle wall
“Space boyz” max 5.10d
“Yankee clepper” max 510c

Las Estrellas
“The Worm” max 5.12d

Sense of religion
“Treasure of sierra madre” max 5.10c

Autrage
“Afro Juan” max 5.12a
“Sendero Diablo” max 5.11d
“Time for living” max 5.13a
“Devil’s cabana boy” max 5.13a

Periodo ideale:
pieno inverno,altrimenti siete costretti a cercare l’ombra.

Come arrivare a Potrero Chico:
In aereo a Monterrey da Torino, Milano o Roma con Iberia, Air France o AeroMexico; a cercare bene si trovano voli intorno ai 700€
http://www.volagratis.com
poi in taxi dall’aeroporto costa solo 35 dollari (e considerate che ora un euro vale 1,27 dollari!!!).

La spiaggia occitana in val grana

Jungle Wall


 

 

 

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