120
metri (la parte
consigliata),
5+ a sx/5 a
dx - II, quota
1600m., ovest
(prende solo
la parte sinistra
e dopo le 14,00).
Un vero gioiello,
un must del
cascatismo valdostano,
la più
grandiosa cascata
della Valsavaranche.
Assolutamente
priva di pericoli
oggettivi, tranne
che per il suo
stesso ghiacciocomposto
da immani cavolfiori,
essa é
ideale dopo
nevicate, grazie
anche al ridicolo
avvicinamento.
RELAZIONE:
un primo muro
a 80° fa
accedere ad
un ripiano.
30m.
Un saltino appoggiato
porta la canale
che in 5 min.
fa ccedere la
mega muro che
si affronta
in due o tre
tiri.
Vi consiglio
di passare a
sinistra, dove
immani cavolfiori
strapiombanti
portano in 35m.
ad una sosta
a spit; poi
un mega tiro
di 55m. spesso
verticali ma
di ghiaccio
gommoso e facile
porta in cima
la salto. Da
qui consiglio
di scendere
in doppia poiché
la via perde
di interesse.
NOTE: anche
se a sinistra
é più
difficile, trovare
strapiombi di
ghiaccio così
sicuri é
raro. Il centro
del muro é
soggetto a crolli
quindi salire
e scendere il
canale velocemente.
DISCESA: in
doppia, la prima
su clessidra,
la seconda a
spit poi a piedi
a fianco del
primo salto.
Infine si passa
al bar del ghiacciatori
arredato con
poster autografati
da tutti i bgi
che si dirigevano
alla grotta
Haston.
ACCESSO: giunti
alla frazione
di Dejoz parcheggiare
al cimitero(!)
e in breve,
su ottimo sentiero,
raggiungere
la cascata.
Non finendo
la via, scendendo
nella valle,
avanza sicuramente
tempo per scalare
quindi non mancate:
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