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Aperta
il 6/1 e l' 8/1/'06
da Adriano Trombetta
e Riccardo Olliveri
dal basso.
La via é
stata aperta cercando
di utilizzare
il minor numero
possibile di spit.
Per una ripetizione
servono 12 viti
e una serie di
Camalot fino al
n°1 (necesssario
per L2). Uno spit
con moschettone
permette la calata
a terra da S3
con corde da 60m,
oltre la ritirata
diventa molto
difficile.
Accesso:
da Usseglio risalire
il vallone di
Arnas sino alla
diga (quando la
strada è
percorribile!)
o altrimenti solo
fino all'alpe
Vaccera (ma così
l'avvicinamento
diventa di 2 ore!).
Dalla diga scendere
per circa 20'
alla base delle
cascate evidentissime.
Quota:
2150m (base dela
cascata)
Sviluppo: 155m
Difficoltà:
M8?/6
Esposizione:
Est
Località
di partenza: Diga
della Torre
Punti
appoggio:
Usseglio
Cartografia:
Valli di Lanzo
Descrizione:
L1: ghiaccio 3+,
sulla linea più
semplice
L2: M4+/R, protezioni
scarse edifficili
da piazzare
L3: M8?, 4 spit
di progressione
su forte strapiombo
poi candela pensile.
L4: ghiaccio 4
L5: Mjump!/6,
2 spit, utilizzando
1pa.... prendere
la candela al
salto sarebbe
l'unica soluzione!!!
da brivido! Il
successivo traverso
sulle frange sospese
é complesso
da proteggere.
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Spettacolare
cascata che è
stata aperta nella sua
condizione più
estrema, nel corso della
stagione è diventata
addirittura 5°.
Sicuramente una delle
linee più belle
ed impegnative del Piemonte
Salita il 21-12-2005
da Riccardo Olliveri,
Adriano Trombetta ed
Elio Bonfanti.
Accesso:
da Usseglio risalire
il vallone di Arnas
sino alla diga (quando
la strada è percorribile!)
o altrimenti solo fino
all'alpe Vaccera (ma
così l'avvicinamento
diventa di 2 ore!).
Dalla diga scendere
per circa 20' alla base
delle cascate evidentissime.
La linea in questione
è quella centrale
delle 5 presenti.
Quota:
2150m (base dela cascata)
Sviluppo:
120m
Difficoltà:
IV/5+
Esposizione:
Sud-Est
Località
di partenza: Diga
della Torre
Punti appoggio:
Usseglio
Cartografia:
Valli di Lanzo
Relazione della
prima salita:
Il primo tiro molto
corto su cavolfiori
porta alla base della
medusa gigante che sostiene
il free standing.
Il secondo tiro in deciso
strapiombo conduce alla
base dell'impressionante
colonna.
Il terzo tiro si svolge
sulla colonna (noi abbiamo
salito quella di dx
e poi traversato sulla
principale) e va a sostare
a sx del muro finale
Il quarto tiro sono
i 15 metri finali che
rimangono a 90°.
Il free standing è
molto delicato ed enorme,
richiede molta delicatezza!
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Guide
alpine LA TRACCIA
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per l'Alpinismo
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